
Don Caporusso ricorda padre Di Bari, missionario comboniano, a 10 anni dalla morte
Sono trascorsi 10 anni dalla tragica scomparsa di padre Raffaele Di Bari, missionario comboniano di Barletta deceduto in un agguato l'1 ottobre del 2000 mentre si recava a celebrare la santa Messa nella comunità di Acholibur in Uganda. Nel decennale della morte, don Ruggiero Caporusso, direttore della commissione diocesana Evangelizzazione dei popoli e cooperazione tra le Chiese, ha pubblicato il libro dal titolo "Loribamoi. Padre Di Bari, una vita per l'Africa". (Editrice Rotas, Barletta 2010).
Nelle intenzioni dell'autore c'è stata la volontà di raccogliere le testimonianze delle persone che hanno conosciuto e collaborato con padre Di Bari in Uganda. Nella prefazione, curata da padre Giulio Albanese, fondatore dell'Agenzia Misna, padre Raffaele è definito «un casco blu di Dio che ha dato la vita per la causa del Regno rimanendo a fianco dei più poveri e abbandonati nella sperduta missione di Pajule». "Loribamoi" è un termine acholi (idioma ugandese) e sta ad indicare una persona che crea comunione. L'esempio di padre Di Bari illumina la missione diocesana spingendo ancor più le parrocchie ad essere casa e scuola di comunione.
di Ruggiero Dimonte
(da "Avvenire", 20 ottobre 2010)
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